| In
queste pagine vengono sintetizzare le tecniche principali
di questa disciplina. Ovviamente i colpi illustrati in questa
pagina sono solo una parte delle possibilità offerte
dalla Boxe Francese Savate e le tecniche che vengono mostrate
sono quelle in forma base. Ovviamente questi colpi hanno varie
modalità di applicazione che per ovvi motivi di praticità
e di concretezza di esecuzione non possono essere spiegati
con chiarezza solo tramite immagini o spiegazioni scritte. |
| IL
SALUTO
Il
saluto nella Boxe Francese Savate si effettua partendo con
le braccia distese lungo il corpo portando la mano destra
con il pugno chiuso sulla spalla sinistra e aprendo il braccio
in diagonale verso il basso. Tale saluto viene anche eseguito
(specialmente negli incontri) portando il pugno destro al
cuore e dirigendolo poi frontalmente verso l' avversario,
i giudici di gara ecc..ecc.. |
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| LA
GUARDIA
Per
quanto possa sembrare strano la guardia è la tecnica
più importante e fondamentale in tutte le arti marziali
e gli sport da combattimento. Tale posizione dà l'
opportunità, in base alle situazioni, di studiare l'avversario,
attaccare o difendersi, accelerare o rallentare l'azione con
conseguende gestione del fiato. |
| Una
guardia scorretta inquina qualsiasi tecnica effettuata perchè
la guadia stessa è l' inizio e la fine di qualsiasi
colpo. La tecnica di
esecuzione di base deve essere uguale per tutti ma la guardia
resta comunque personale e và adeguata alla costituzione
e alle abitudini dell' atleta. Si può paragonare la
guardia ad una camicia fatta su misura, tutte simili ma tutte
differenti.Comunque sia la guardia deve essere ben impostata
e non lasciata al caso |
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o all' istinto dell' atleta,soprattutto nei principianti.
Le posizioni di guardia sono 2, GUARDIA SINISTRA e
GUARDIA DESTRA (per i mancini). GUARDIA SINISTRA:
Tale posizione si assume mettendo il piede sinistro in avanti
rispetto al destro con la punta in diagonale leggermente in
senso di marcia. Il piede dietro è anche in diagonale
ma l'angolazione del senso di marcia dovrebbe essere preferibilmete
piu' enfatizzata cioè puntare di più verso l'
avversario (questo aiuterà la rotazione del piede nell'
esecuzione delle varie tecniche). Il piede arretrato deve
formare un angolo tra i 45° e i 90°. La posizione
delle anche e conseguente alla posizione dei piedi, devono
essere flessibili, e il tronco eretto perpendicolare ad esse.
Le ginocchia devono essere leggermente piegate per assorbire
il peso, gli impatti e per rendere più pronto il corpo,
la testa deve essere eretta ma con il mento che poggia leggermente
sul petto, gli occhi guardano sempre e solo avanti e fissano
quelli dell' avversario. L' addome deve essere leggermente
contratto per assorbire i colpi e i contraccolpi delle tecniche
sferrate, rimanendo con l'addome completamente rilassato andremmo
a scaricare tutte le forze sui lombari e sulla schiena aggravando
il loro lavoro già sollecitate tutto il giorno dal
nostro peso e dalla forza di gravità. Il mal di schiena
è una delle controindicazioni e dei fastidi più
diffusi da chi assume questa posizione in modo non corretto.
Le braccia devono proteggere i fianchi con gli avambracci
rivolti veso l' alto e i gomiti veso il basso. Il braccio
destro rimane leggermente arretrato rispetto all' altro in
base all' inclinazione delle anche. I Pugni di conseguenza
proteggono il viso, il pugno avanti alla distaza + o - di
un palmo, il pugno dietro aderente al viso appena sotto l'occhio.
Le dita devono essere semi chiuse e mai rigide in posizione
di guardia passiva. I pugni vanno serrati solo all' inpatto
sia in fase di attacco che in fase di difesa. La distanza
dei guantoni dal viso dipende dalla possibilità di
controllo dei movimenti, delle braccia e delle gambe dell'avversario.
Un Atleta deve adattare la sua posizione di guardia anche
e sopratutto in base alla sua costituzione fisica e a quella
dell'avversario. Nella situazione di GUARDIA destra si applica
l' esatto specchio delle nozioni sopra riportate. |
| CALCIO
CHARLEMONT
Il
calcio Charlemont è stato introdotto nella savate successivamente
alle altre tecniche dal maestro Chales Charlemont dal quale,
appunto, prende il nome. Questa tecnica pur essendo di semplice
esecuzione sviluppa una grande potenza e si esegue preferibilmete
sul posto. Il bersaglio di tale tecnica è la tibia
della gamba avanzata dell' avversario. La gamba che si utilizza
per colpire è |
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sempre
(preferibilmente) quella dietro per avere la massima potenza.Il
colpo arriva con l'interno del piede (metatarso) che ruota
leggermente verso l' esterno prima dell' impatto. La punta
del piede arretrato si sposta verso il bersaglio rasentando
il pavimento, con la spinta finale del bacino che aumenta
notevolmente la potenza del colpo. La gamba ovviamente parte
da una fase flessibile ed elastica e và ad irrigidirsi
solo al momento dell' impatto e dopo la spinta del bacino,
per tornare poi nella fase flessibileper riprendere quindi
la naturale posizione di guardia. Durante l' esecuzione della
tecnica il peso si sposta sulla gamba d' appoggio che flette
leggermente. Questa tecnica può esser portata anche
con uno spostamento per trovare una posizione più favorevole,
o addirittura doppiandolo con un cambio guardia repentino.
Il calcio Charlemont è di facile esecuzione ma è
difficilissimo da "pensare". Spesso ci si trova
corpo a corpo con l'avversario e si cade nella mischia della
boxe a corto senza pensare che ci sono due armi micidiali
a corta distanza come i charlemont che si possono utilizzare
incociandoli alla boxe. Così l' avversario subirebbe
serie di colpi alla tibia e alla figura rimanendo con poco
tempo per recuperare e con scarse possibilità di organizzare
un contrattacco con le gambe messe alla prova dai colpi subiti. |
| SPAZZATA
La spazzata
è generalmente usata per sbilanciare l' avversario
facendolo cadere a terra. Il bersaglio è la caviglia
o il tallone della gamba d' appoggio. Anche se il colpo non
crea danni fisici, ha un effetto psicologico negativo altissimo
sulla persona che cade e notevolmente positivo sulla persona
che lo effettua.L'
esecuzione è molto rapida e inizia |
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con l' estensione verso l' esterno della punta del piede posteriore,
per poi dirigersi sfiorando il pavimento,
sulla
caviglia del piede d'appoggio dell' avversario agganciandola
e sollevandola in modo da fargli perdere l' equilibrio. La
spazzata si porta anche con il tallone ma solo in risposta
a un colpo alto dell' avversario.L' abilità sta nell'
inserire la propria gamba oltre la gamba d'appoggio dell'
avversario, agganciando la caviglia con il movimento di ritorno,
ovviamente tale azione necessita di grande velocità
e colpo d'occhio. |