Update 01/12/2012
ACCADEMIA DI KICKBOXING e BOXE FRANÇAISE SAVATE
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Accademia di Kickboxing e Boxe Francese Savate - Trentino Alto Adige - Rovereto (Trento) - e-mail:info@savatekickboxing.itDaniele Abate - Cintura Nera 5 ° Dan in Kickboxing - Guanto d'Argento in Boxe Francese Savate - Cintura Nera 5° Dan in Japanese Kickboxing
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Le tecniche della Boxe Francese Savate "Colpi di piede in Linea Bassa"

In queste pagine vengono sintetizzare le tecniche principali di questa disciplina. Ovviamente i colpi illustrati in questa pagina sono solo una parte delle possibilità offerte dalla Boxe Francese Savate e le tecniche che vengono mostrate sono quelle in forma base. Ovviamente questi colpi hanno varie modalità di applicazione che per ovvi motivi di praticità e di concretezza di esecuzione non possono essere spiegati con chiarezza solo tramite immagini o spiegazioni scritte.
IL SALUTO
Il saluto nella Boxe Francese Savate si effettua partendo con le braccia distese lungo il corpo portando la mano destra con il pugno chiuso sulla spalla sinistra e aprendo il braccio in diagonale verso il basso. Tale saluto viene anche eseguito (specialmente negli incontri) portando il pugno destro al cuore e dirigendolo poi frontalmente verso l' avversario, i giudici di gara ecc..ecc..
LA GUARDIA
Per quanto possa sembrare strano la guardia è la tecnica più importante e fondamentale in tutte le arti marziali e gli sport da combattimento. Tale posizione dà l' opportunità, in base alle situazioni, di studiare l'avversario, attaccare o difendersi, accelerare o rallentare l'azione con conseguende gestione del fiato.
Una guardia scorretta inquina qualsiasi tecnica effettuata perchè la guadia stessa è l' inizio e la fine di qualsiasi colpo. La tecnica di esecuzione di base deve essere uguale per tutti ma la guardia resta comunque personale e và adeguata alla costituzione e alle abitudini dell' atleta. Si può paragonare la guardia ad una camicia fatta su misura, tutte simili ma tutte differenti.Comunque sia la guardia deve essere ben impostata e non lasciata al caso
o all' istinto dell' atleta,soprattutto nei principianti. Le posizioni di guardia sono 2, GUARDIA SINISTRA e GUARDIA DESTRA (per i mancini). GUARDIA SINISTRA: Tale posizione si assume mettendo il piede sinistro in avanti rispetto al destro con la punta in diagonale leggermente in senso di marcia. Il piede dietro è anche in diagonale ma l'angolazione del senso di marcia dovrebbe essere preferibilmete piu' enfatizzata cioè puntare di più verso l' avversario (questo aiuterà la rotazione del piede nell' esecuzione delle varie tecniche). Il piede arretrato deve formare un angolo tra i 45° e i 90°. La posizione delle anche e conseguente alla posizione dei piedi, devono essere flessibili, e il tronco eretto perpendicolare ad esse. Le ginocchia devono essere leggermente piegate per assorbire il peso, gli impatti e per rendere più pronto il corpo, la testa deve essere eretta ma con il mento che poggia leggermente sul petto, gli occhi guardano sempre e solo avanti e fissano quelli dell' avversario. L' addome deve essere leggermente contratto per assorbire i colpi e i contraccolpi delle tecniche sferrate, rimanendo con l'addome completamente rilassato andremmo a scaricare tutte le forze sui lombari e sulla schiena aggravando il loro lavoro già sollecitate tutto il giorno dal nostro peso e dalla forza di gravità. Il mal di schiena è una delle controindicazioni e dei fastidi più diffusi da chi assume questa posizione in modo non corretto. Le braccia devono proteggere i fianchi con gli avambracci rivolti veso l' alto e i gomiti veso il basso. Il braccio destro rimane leggermente arretrato rispetto all' altro in base all' inclinazione delle anche. I Pugni di conseguenza proteggono il viso, il pugno avanti alla distaza + o - di un palmo, il pugno dietro aderente al viso appena sotto l'occhio. Le dita devono essere semi chiuse e mai rigide in posizione di guardia passiva. I pugni vanno serrati solo all' inpatto sia in fase di attacco che in fase di difesa. La distanza dei guantoni dal viso dipende dalla possibilità di controllo dei movimenti, delle braccia e delle gambe dell'avversario. Un Atleta deve adattare la sua posizione di guardia anche e sopratutto in base alla sua costituzione fisica e a quella dell'avversario. Nella situazione di GUARDIA destra si applica l' esatto specchio delle nozioni sopra riportate.
CALCIO CHARLEMONT
Il calcio Charlemont è stato introdotto nella savate successivamente alle altre tecniche dal maestro Chales Charlemont dal quale, appunto, prende il nome. Questa tecnica pur essendo di semplice esecuzione sviluppa una grande potenza e si esegue preferibilmete sul posto. Il bersaglio di tale tecnica è la tibia della gamba avanzata dell' avversario. La gamba che si utilizza per colpire è
sempre (preferibilmente) quella dietro per avere la massima potenza.Il colpo arriva con l'interno del piede (metatarso) che ruota leggermente verso l' esterno prima dell' impatto. La punta del piede arretrato si sposta verso il bersaglio rasentando il pavimento, con la spinta finale del bacino che aumenta notevolmente la potenza del colpo. La gamba ovviamente parte da una fase flessibile ed elastica e và ad irrigidirsi solo al momento dell' impatto e dopo la spinta del bacino, per tornare poi nella fase flessibileper riprendere quindi la naturale posizione di guardia. Durante l' esecuzione della tecnica il peso si sposta sulla gamba d' appoggio che flette leggermente. Questa tecnica può esser portata anche con uno spostamento per trovare una posizione più favorevole, o addirittura doppiandolo con un cambio guardia repentino. Il calcio Charlemont è di facile esecuzione ma è difficilissimo da "pensare". Spesso ci si trova corpo a corpo con l'avversario e si cade nella mischia della boxe a corto senza pensare che ci sono due armi micidiali a corta distanza come i charlemont che si possono utilizzare incociandoli alla boxe. Così l' avversario subirebbe serie di colpi alla tibia e alla figura rimanendo con poco tempo per recuperare e con scarse possibilità di organizzare un contrattacco con le gambe messe alla prova dai colpi subiti.
SPAZZATA
La spazzata è generalmente usata per sbilanciare l' avversario facendolo cadere a terra. Il bersaglio è la caviglia o il tallone della gamba d' appoggio. Anche se il colpo non crea danni fisici, ha un effetto psicologico negativo altissimo sulla persona che cade e notevolmente positivo sulla persona che lo effettua.L' esecuzione è molto rapida e inizia
con l' estensione verso l' esterno della punta del piede posteriore, per poi dirigersi sfiorando il pavimento,  sulla caviglia del piede d'appoggio dell' avversario agganciandola e sollevandola in modo da fargli perdere l' equilibrio. La spazzata si porta anche con il tallone ma solo in risposta a un colpo alto dell' avversario.L' abilità sta nell' inserire la propria gamba oltre la gamba d'appoggio dell' avversario, agganciando la caviglia con il movimento di ritorno, ovviamente tale azione necessita di grande velocità e colpo d'occhio.
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