Il
nome 'SAVATE' fu coniato appositamente dal parigino Michel Casseux
per meglio descrivere quello che da lì a poco sarebbe divenuto
uno sport conosciuto e praticato anche dalla nobiltà della
capitale francese. La SAVATE (che in francese vuol dire 'ciabatta)
prende lo spunto nei porti di Marsiglia grazie alle esperienze
di viaggio dei marinai che impararono le tecniche asiatiche di
combattimento, adattandole al loro stile di vita e alle difficoltà
di equilibrio che si avevano su una piattaforma instabile come
quella di una nave (dove gli scontri erano inevitabili), sviluppando
cosi' una dispiclina estremamente raffinata ed efficace. In breve,
questa tecnica si diffuse nei ceti piu' poveri e malfamati su
gran parte del territorio fino a diventare il modo di combattere
e di difendersi dei malandrini che popolavano i rioni più'
squallidi di Parigi. Casseux,
che era nato nel 1794 a Parigi, ne studiò i movimenti ,
ne semplificò le parti più complesse nelle tecniche
di esecuzione e, così facendo, gettò le basi per
una sua diffusione, alla quale egli stesso contribuì grazie
alla sua palestra. Tutto questo suo prodigarsi lo fece diventare
famoso, nonostante ciò, egli morì completamente
solo nella miseria più nera. Un allievo di Michel Casseux
continuò l'opera del suo maestro e nel 1808 prese parte
al primo di numerosi incontri interdisciplinari che costellarono
la vita di questo sport da combattimento. L'allievo si chiamava
Charles Lecour. Egli perse il confronto con un campione di pugilato
inglese ma fu proprio questo che fece scoccare la scintilla per
l'evoluzione tecnica della SAVATE, che fino a quel momento si
basava quasi esclusivamente sui colpi di piede.
Infatti gli istruttori dell'epoca sentirono il bisogno di apprendere
e perfezionare la 'noble art' (così chiamavano la Boxe
Inglese) dai cugini d'oltre manica. Prese vita, in questo modo,
la Boxe Francese come sintesi della Boxe Inglese con la Savate.
Contemporaneamente
alle imprese di Charles Lecour anche il fratello Hubert si prodigò
alla diffusione di questo sport. Insieme riuscirono a dare alla
borghesia quelle nozioni basilari, e nello stesso tempo fondamentali,
in modo che questi, potendo contare sui loro mezzi, potevano transitare
anche nei ghetti più malfamati. Le palestre che sorsero
riscossero un enorme successo. I letterati stessi dell'epoca rimasero
influenzati dalla veloce diffusione di questa disciplina tanto
che Jules Valles, noto scrittore francese che visse intorno all'anno
1850, scrisse in un racconto che il personaggio principale era
dedito a prendere lezioni da un maestro di SAVATE. Anche Alexandre
Dumas (padre) e Theophile Gautier si vantarono nei loro scritti
di essere buoni conoscitori delle tecniche della Boxe Francese.
I tempi erano ormai maturi e gli anni che seguirono furono i più
intensi e ricchi di gesta che la Savate ricordi. Molti atleti
divennero famosi combattendo con la Savate ma uno in particolare
si distinse per la sua mole e per la sua forza. Costui si chiamava
Luis Vigneron, un colosso di ben 100 kg. Per un'altezza ragguardevole,
198 cm. . Luis era nato a Parigi l'11 aprile 1827 e lavorava come
tornitore meccanico in un'officina. Egli aveva imparato la Boxe
Francese a partire dal 1848 prendendo lezioni nel retrobottega
di un mercante di vini, di nome Guerineau. Era abbastanza solito
all'epoca ritrovarsi nei retrobottega dei negozi per praticare
la Savate, ed erano gli stessi padroni che alimentavano questa
usanza per sfruttare la situazione a scopo pubblicitario. Il giovane
Vigneron si mise in luce per la sua forza e per la sua violenza
quando un giorno durante un ritrovo con alcuni amici, visto che
questi ultimi, in un giorno particolarmente euforico, continuavano
a prenderlo in giro, lui perse la pazienza e scaraventò
fuori dalla finestra il suo amico Charles Neveu. Precipitando
sul selciato dall'altezza di ben due piani il poveretto morì.
Vigneron dovette passare un breve periodo in prigione per omicidio
colposo. Comunque oltre che per la sua poderosa potenza egli fu
ricordato anche per la sua leggerezza nello spostarsi sul ring
e per la incredibile rapidità.
Non dimentichiamoci che era un uomo che pesava più di 100
kg. . Più volte dimostrò l'efficacia della Boxe
Francese affrontando e sconfiggendo uomini armati di coltello
e boxeurs venuti d'oltremanica.
Famosi rimasero due incontri. Il primo contro un lottatore Arpin
detto "il terribile savoiardo" e il secondo, nel 1854,
contro Dickson celebre boxeur inglese. Vigneron si stava, con
il tempo, trasformando in un'attrazione da baraccone e fu proprio
questo che gli stroncò la vita. Durante una delle sue innumerevoli
esibizioni, cercando di sollevare un cannone di ben 305 kg., perse
l'equilibrio e ne rimase schiacciato morendo sul colpo.
Fu sepolto nel cimitero di Piere Lachaise il 5 agosto 1871. Nel
frattempo con la nascita di Joseph-Pierre Charlemont, nel 1839
a Parigi, la Savate sta per conoscere uno degli atleti che la
resero famosa anche al di fuori della Francia. Joseph cominciò
a praticare la Savate fin da giovane e all'età di 22 anni
era già maestro di armi del 99° Reggimento di Fanteria.
Eccelleva nell'uso della spada, nell'uso della Canne (bastone
da passeggio usato come arma) e del Baton (bastone). Il successo
e l'efficacia della Boxe Francese fu presto riconosciuto ed entrò
di diritto nelle discipline di insegnamento dei Maestri di armi.
Famose divennero le dimostrazioni pubbliche eseguite insieme al
suo Maestro e amico Luis Vigneron; la sua storia, come combattente
e insegnante, fu interrotta dal periodo storico della Comune di
Parigi.
Charlemont fu un simpatizzante di questo movimento rivoluzionario
e ciò lo obbligò a riparare in Belgio durante la
repressione di Versailles. In Belgio continuò a praticare
la Boxe Francese trovando, inaspettatamente, un terreno fertile
dove poté sviluppare e diffondere questo sport da combattimento.
Proprio durante questo periodo, Charlemont pubblicò il
primo scritto tecnico relativo alla Boxe Francese, creando il
"Metodo Charlemont".
Ritornò in Francia nel 1879 e nello stesso anno fondò
la palestra "ACCADEMIE DE BOXE" o "ACCADEMIE CHARLEMONT"
che per numerosi anni a venire fu considerata il "tempio"
della Boxe Francese.
Essa era situata a Parigi al n.° 24 di Rue des Martys.Nel
1883 il figlio Charles subentrò alla figura paterna sia
nella condizione della palestra sia nell'opera divulgativa della
SAVATE.
Charles fu un bambino precoce nella pratica di questo sport da
combattimento, tanto che la sua prima dimostrazione pubblica la
fece all'età di soli 6 anni. Egli acquisì una notorietà
che superò ben presto quella del padre e lo portò
come invitato anche all'estero per tenere stages e dimostrazioni
di questo modo innovativo di combattere. Fu proprio durante un
suo viaggio in Inghilterra che, l'allora campione, Jerry Driscoll
gli lanciò la sfida per un combattimento interdisciplinare
che aveva come scopo il dimostrare come la Boxe Inglese continuasse
ad essere lo sport da combattimento più efficace.
Il match fu denominato "le combat du siecle". Driscoll
intraprese un allenamento molto intenso per apprendere le schivate,
le parate sui colpi di piede. La data fu fissata per il 28 ottobre
1899 a Parigi, il regolamento prevedeva la fine del match unicamente
per fuori combattimento di uno dei due contendenti, con round
di 3 minuti di combattimento e uno di riposo.
Entrambi i contendenti dovevano combattere a torso nudo con Driscoll
in pantaloncini da boxe e Charlemont in pantacollant. Driscoll,
al momento del match aveva 32 anni mentre Charlemont era 5 anni
più vecchio, entrambi pesavano 82 Kg.. Il combattimento
si dovette tenere in una palestra a causa della mancata autorizzazione
della polizia a far svolgere la manifestazione in pubblico.
Il match terminò all'ottavo round quando Charlemont, approfittando
di un momento di distrazione, colpì Driscoll con un colpo
di piede all'addome. Questi non riuscì più a continuare
e Charlemont fu dichiarato vincitore. Nonostante questa vittoria,
la SAVATE entrò in una fase di declino. Visto il successo
ottenuto anche la nobiltà cominciò a praticarla
modificandone la natura, la quale si tramutò in una pseudo-danza.
Nel contempo la Boxe Inglese si diffuse rapidamente grazie al
giro d'affari che riusciva a procurare sia ai praticanti, ai manager
e per le scommesse. Nel 1903 la "Federazione Francese delle
Società di Boxe Inglese" (Federation Francaise des
societes de Boxe) si prefissò un obiettivo: quello di unire
sotto un'unica bandiera le due boxe contendenti al fine di promuoverne
la pratica, ma Charles Charlemont rifiutò tale invito relegando
la Boxe Francese a sport da combattimento minoritario. La SAVATE
fu presentata come sport dimostrativo alle Olimpiadi di Parigi
nel 1924, ma questo fu uno dei pochi lampi di luce di una fiamma
che cominciava a spegnersi.
La Boxe Francese non scomparve mai definitivamente, grazie all'amore
e alla passione di pochi praticanti. E fu proprio grazie a questi
che si poté giungere al 1937 al primo campionato di Francia.
La Seconda Guerra Mondiale fermò forzatamente tutto per
l'ennesima volta. Subito dopo la fine della guerra, il conte Pierre
Barozzi (detto Baruzy), di origini veneziane, accettò di
diventare presidente della commissione di Boxe Francese (carica
che conserva tuttora come titolo onorifico, all'età di
oltre ottant'anni) e fu il primo passo verso una veloce ripresa.
Il 5 gennaio 1965, nacque, grazie all'interessamento di due nuove
figure, Bernard Plaisait e Marc Kunstlè, il Comitato Nazionale
di Boxe Francese (CNBF) il quale annoverava tra le sue file nomi
illustri del recente passato come Georges Carpentier (presidente
ad onore, campione di Boxe nei primi anni del 1900 ma che aveva
praticato SAVATE nella sua giovinezza) e del tempo come lo stesso
Baruzy (presidente fondatore). Il 12 dicembre dello stesso anno
la C.N.B.F. viene incorporata nella Federazione Francese di Judò
e Discipline Associate (FFJDA). Questa unione che continuerà
fino al 1973 diede la possibilità di ricostruire una struttura
amministrativa valida prendendo come termine di paragone quella
di una federazione ormai sulla cresta dell'onda da parecchi anni.
In questo stesso periodo vengono definitivamente codificate le
tecniche ammesse e quelle vietate durante tutti i livelli di combattimento
e furono codificate le "regole di arbitraggio" . Ormai
la SAVATE-Boxe Francese aveva imboccato la retta via che la portò
nel 1970 all'organizzazione della prima edizione della Coppa Europea
di SAVATE. Nel 1973 uno scontro di ideologie tra tendenza educativa
e formativa dello sport ed efficacia dello stesso portarono alla
scissione del CNBF dalla FFJDA. Si formò così una
federazione autonoma. Questa uscita provocò numerose fazioni
in seno alla stessa, tanto che un gruppo minoritario di atleti
si staccò per formare la Federazione Nazionale di Boxe
Francese (FNBF). La FNBF in poco tempo riuscì ad acquisire
così tante adesioni che già al secondo anno della
sua esistenza aveva superato la federazione principale, la FNSBF,
iscrivendo, nel 1975 ben 4.000 agonisti, quattro volte più
dell'antagonista! Nel 1976 avvenne un cambio di immagine. La FNBF
cambiò nome divenendo Federazione Francese di Boxe Francese-SAVATE
e Discipline Simili. Il presidente a quell'epoca era Marc Kunstlè
che portò nel 1978 alla riunificazione di tutte le federazioni
minoritarie in seno alla FFBFSDA.
Numerosi Presidenti si successero da quel giorno e la possibilità
di lavorare in tranquillità, permise di portare la SAVATE
Boxe-Francese ad allori impensabili all'epoca dei suoi fondatori.
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