Full Contact, Kickboxing,
Low Kick e quant' altro, quanta confusione in questi termini e
quante notizie imprecise, ma in realtà qualcuno conosce
la vera storia della kickboxing o del Full Contact, o meglio,
perché si tende a fare confusione?
Con molta umiltà e senza fare troppi nomi cerchiamo su
www.savatekickboxing.it
di capire come dovrebbero essere andate le cose per questo famigerato
sport da Combattimento....
Per cronologia citiamo il primo nato negli stili della Kickboxing
o meglio “Japanese Kickboxing” che è nata circa
negli anni 60 in Giappone.
Ma , ad esempio, già da tempo esisteva il Karate
Kyokushin uno stile di karate full contact, infatti la Japanese
Kickboxing è stata influenzata da questi stili di Karate
a contatto totale che già chissà da quanto iniziavano
a svilupparsi. Più o meno il Karate Kyokushin e nato nel
1946 quindi, ancora un passo indietro dal 1960 (Occhio alle date).
Perché in Giappone, un paese così legato alle tradizioni,
si è cercato uno stile di combattimento innovativo? Tutti
hanno certezze e tutti dicono la loro ma sinceramente documenti
scritti e conferme ufficiali non ci sono. La cosa certa è
che ragionando un pò e guardando la storia , rimane ovvio
ripensare ai notevoli insuccessi avuti nei combattimenti contro
i thailandesi (foto
1 - foto
2)che praticavano la Thai boxe (o il Krabi Krabong che sarebbe
il genitore della Thai ancora praticato nell' esercito come tecnica
di difesa e quindi diffuso con scarsa voglia in un paese dove
ormai la Thai permette scommesse a ogni angolo di strada). Dopo
molte sconfitte in casa Thai, nel paese del sol levante si è
cercata una svolta per rendersi più efficaci negli scontri
a contatto pieno e quale soluzione migliore di evolversi da karate
a” karate a contatto pieno”, utilizzando i micidiali
Low Kick che i cugini Thai usavano con tanta disinvoltura?
Questo succedeva nella parte orientale del mondo, senza tralasciare
che già, da secoli, sempre in oriente in paesi come la
Birmania la Thailandia e zone rimitrofe se le davano già
di santa ragione con questi stili caratterizzati da calci, pugni
, low kick, gomitate, ginocchiate e da una notevole capacità
di gestire il corpo a corpo anche con avversari molto più
prestanti, di protezioni sinceramente, non se ne parlava (Boxe
Thai (foto1)(foto2),
Boxe Birmana (foto1),
(foto2).
Prima di arrivare in America ci fermiamo a Marsiglia, siamo alla
fine del 18 secolo, siamo in Francia, in Europa quindi, e comunque
anche quì nasceva uno stile simile alla Kickboxing, la
Savate che si evolve poi come Boxe Francese Savate. Marsiglia
è famosa per il suo porto, inoltre i francesi erano ottimi
navigatori e colonizzatori, quindi è ovvio che i viaggi
in oriente e precisamente in paesi come la thailandia abbiano
dato spunto a quello che oggi si chiama Savate. A valorizzare
questo sato storico ci sono varie immagini (Savate
anno 1899) dell'epoca che mostrano i marinai francesi
utilizzare tali tecniche sulle volte delle navi. E comunque noto
che la Savate si diffuse principalmente, proprio sul nascere,
tra i malandrini e i ceti più poveri che cercavano fortuna
o lavoro proprio come marinai. Ipotesi alternativa può
essere quella del Pancrazio.
Questa antica disciplina prevede la quasi totalità di tecniche
offensive, pugni, gomitate, testate, calci, ginocchiate, strangolamenti,
leve, torsioni e morsi, è definita una sorte di Muay Thai
o Savate dell'antichità e le sue origini legendarie risalgono
fino ai mitici combattimenti di Eracle con il leone Nemeo e di
Teseo contro il minotauro. Grande appassionato del Pancrazio era
Alessandro Magno che lo portò fino a Roma. Finalmente
arriviamo dai nostri amici americani che solo nel 1970 quando
il pugilato e i film di arti marziali andavano alla grandissima
e Bruce Lee era un vero mito. Precisiamo che all'epoca negli Stati
Uniti c’era la tendenza a chiamare tutte le arti marziali
Karate. Comunque la comunione della Boxe e del Karate fù
quasi naturale. Nasce così il Karate Full Contact, molto
diverso e molto più cruento di quello che conosciamo oggi
come Full Contact. Nel 1974 fu organizzato il primo torneo ufficiale
di Karate Full Contact a Los Angeles, nel 1976 nasce la prima
federazione la P.k.a. Professional Karate Association poi nascono
la W.A.K.O e la W.K.A., a causa della contestazione della federazione
di karate, che non vuole riconoscere il Karate Full Contact nella
sua federazione addirittura perchè la parola Karate significa
mano nuda e invece nel Full contact si usavano i Guantoni... ma!
Comunque sia è nato così, il Full Contact e la sua
evoluzione è stata più o meno questa: chi lo abbia
definito non è chiaro sinceramente, ognuno dice la sua.
Certamente è stata un evoluzione e un surrogato di tanti
fattori, nessuno considera, inoltre, che inizialmente nelle prime
forme di Karate Full Contact americane esistevano molti colpi,
essendo un Karate a contatto totale, che poi pian piano è
diventato più sportivo eliminando i calci in linea bassa
e le proiezioni. Era nato il Full Contact o Boxe Americane che
conosciamo oggi, ma in Asia come in Europa già esisteva
qualcosa di simile e più cruento. Il Full Contact in America
come in Europa si è diffuso molto velocemente e con più
semplicità di altre disciplie simili già esistenti
per queste ragioni:
-
1-
grande potere mediatico, capacità di comunicazione e
di organizzazione degli americani nel promuovere eventi sportivi
e tutto ciò che è business;
-
2-
grande similitudine con la boxe tradizionale ma con la novità
dei calci;
-
3-
livello di sportività maggiore e pericolosità
inferiore rispetto alle cugine asiatiche , infatti nel Full
Contact i colpi di piede si possono portare solo dalla cintura
in su non si possono, quindi, ne colpire le gambe ne colpire
l'aversario con il ginocchio o con il gomito;
Con il passare
degli anni e con la ricerca di discipline sempre più complete
ci si è resi conto, però, che i colpi in linea bassa
erano fondamentali, non per niente i Thai boxers le avevano suonate
un pò a tutti nel corso della storia grazie ai micidiali
Low Kick. Cosi, chi tirava in Full Contact ammetterà
la necessità dei low kick per essere più competitivi
sopratutto dopo essersi scontrati con i vari pugili Thai, nasce
di conseguenza la Kickboxing americana, in europa è stata
codificata con il nome Low-Kick per distinguerla e per evidenziare
la presenza di tali colpi. Inoltre sembra che a quell’ epoca
gl iamericani dividessero il regolamento della Kickboxing o del
Full Contact in regolamento nazionale senza low kick e regolamento
internazionale con i low kick.
Le discipline sono le seguenti: La Kickboxing americana
(Full contact, Semi Contact, Light Contact, Low Kick)
e la Japanese Kickboxing che sonoi due discipline
nate con un 20 anni di distanza ma con gli stessi principi fondamentali
(anche negli stili di Japanese kickboxing esiste una forma di
competizione a contatto leggero denominata "Kick Light").
Per concludere il capitolo della kickboxing il Giappone ha regolamentato
uno stile chiamatoK-1
Style (pronuncia: CHÈI ONE STYLE). Il K-1 style (foto1,
foto2
K-1 2003) è l'ultimo e, sembra, definitivo regolamento
, che da nome anche alla disciplina, la quale allinea tutti gli
atleti in una forma di kickboxing globale. Il nome deriva dal
fatto che atleti provenienti dal Karate, Kung Fu, Kempo, TaeKwonDo,
Kickboxing si confrontano per determinare chi tra di loro può
essere considerato "The King of the Ring". Nei nomi
della maggior parte delle arti marziali è presente lettera
"K" la quale rappresenterebbe tutti gli stili di combattimento
quindi il K-1 vuol significare : "IL NUMERO UNO NELLE ARTI
MARZIALI". Il Primo torneo K-1 viene organizzato da Kazuyoshi
Ishii, si svolge in Giappone al Yoyogi Dai-Ichi Stadium di Tokyo
(La
storia del K-1). Nel K-1 Style sono permesse tutte le tecniche
della Japanese Kickboxing, con l' aggiunta delle ginocchiate Thai
e del clich con il limite dei 3 secondi. Iniziato come torneo
singolo, il K-1 ha riscosso in Giappone un successo mai visto
con montepremi pari a quelli della Boxe Mondiale. Questo successo
e queste borse hanno richiamato l'attenzione di atleti delle più
svariate discipline marziali e sport da combattimento tra cui
personaggi del calibro di "Iron" Mike Tyson
(foto1,
foto2)
che addirittura, sembra, si sia recato in Giappone per allenarsi
sulle tecniche di gambe. A oggi il K-1 Style , nato in Giappone
come un torneo tra i migliori kickboxers del momento, è
praticato come disciplina principale di kickboxing nelle palestre
di tutto il mondo.
Un grazie per la
supervisione ad Emanuele Toti e Alessio Smeriglio.
Kickboxing Boxe
francese savate Trentino Alto Adige Riva del Garda Arco Rovereto
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