Update 01/12/2012
ACCADEMIA DI KICKBOXING e BOXE FRANÇAISE SAVATE
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Accademia di Kickboxing e Boxe Francese Savate - Trentino Alto Adige - Rovereto (Trento) - e-mail:info@savatekickboxing.itDaniele Abate - Cintura Nera 5 ° Dan in Kickboxing - Guanto d'Argento in Boxe Francese Savate - Cintura Nera 5° Dan in Japanese Kickboxing
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La Kickboxing  

Full Contact, Kickboxing, Low Kick e quant' altro, quanta confusione in questi termini e quante notizie imprecise, ma in realtà qualcuno conosce la vera storia della kickboxing o del Full Contact, o meglio, perché si tende a fare confusione?
Con molta umiltà e senza fare troppi nomi cerchiamo su www.savatekickboxing.it di capire come dovrebbero essere andate le cose per questo famigerato sport da Combattimento....
Per cronologia citiamo il primo nato negli stili della Kickboxing o meglio “Japanese Kickboxing” che è nata circa negli anni 60 in Giappone.
Ma , ad esempio, già da tempo esisteva il Karate Kyokushin uno stile di karate full contact, infatti la Japanese Kickboxing è stata influenzata da questi stili di Karate a contatto totale che già chissà da quanto iniziavano a svilupparsi. Più o meno il Karate Kyokushin e nato nel 1946 quindi, ancora un passo indietro dal 1960 (Occhio alle date).
Perché in Giappone, un paese così legato alle tradizioni, si è cercato uno stile di combattimento innovativo? Tutti hanno certezze e tutti dicono la loro ma sinceramente documenti scritti e conferme ufficiali non ci sono. La cosa certa è che ragionando un pò e guardando la storia , rimane ovvio ripensare ai notevoli insuccessi avuti nei combattimenti contro i thailandesi (foto 1 - foto 2)che praticavano la Thai boxe (o il Krabi Krabong che sarebbe il genitore della Thai ancora praticato nell' esercito come tecnica di difesa e quindi diffuso con scarsa voglia in un paese dove ormai la Thai permette scommesse a ogni angolo di strada). Dopo molte sconfitte in casa Thai, nel paese del sol levante si è cercata una svolta per rendersi più efficaci negli scontri a contatto pieno e quale soluzione migliore di evolversi da karate a” karate a contatto pieno”, utilizzando i micidiali Low Kick che i cugini Thai usavano con tanta disinvoltura?
Questo succedeva nella parte orientale del mondo, senza tralasciare che già, da secoli, sempre in oriente in paesi come la Birmania la Thailandia e zone rimitrofe se le davano già di santa ragione con questi stili caratterizzati da calci, pugni , low kick, gomitate, ginocchiate e da una notevole capacità di gestire il corpo a corpo anche con avversari molto più prestanti, di protezioni sinceramente, non se ne parlava (
Boxe Thai (foto1)(foto2), Boxe Birmana (foto1), (foto2).
Prima di arrivare in America ci fermiamo a Marsiglia, siamo alla fine del 18 secolo, siamo in Francia, in Europa quindi, e comunque anche quì nasceva uno stile simile alla Kickboxing, la Savate che si evolve poi come Boxe Francese Savate. Marsiglia è famosa per il suo porto, inoltre i francesi erano ottimi navigatori e colonizzatori, quindi è ovvio che i viaggi in oriente e precisamente in paesi come la thailandia abbiano dato spunto a quello che oggi si chiama Savate. A valorizzare questo sato storico ci sono varie immagini (Savate anno 1899) dell'epoca che mostrano i marinai francesi utilizzare tali tecniche sulle volte delle navi. E comunque noto che la Savate si diffuse principalmente, proprio sul nascere, tra i malandrini e i ceti più poveri che cercavano fortuna o lavoro proprio come marinai. Ipotesi alternativa può essere quella del Pancrazio. Questa antica disciplina prevede la quasi totalità di tecniche offensive, pugni, gomitate, testate, calci, ginocchiate, strangolamenti, leve, torsioni e morsi, è definita una sorte di Muay Thai o Savate dell'antichità e le sue origini legendarie risalgono fino ai mitici combattimenti di Eracle con il leone Nemeo e di Teseo contro il minotauro. Grande appassionato del Pancrazio era Alessandro Magno che lo portò fino a Roma.
Finalmente arriviamo dai nostri amici americani che solo nel 1970 quando il pugilato e i film di arti marziali andavano alla grandissima e Bruce Lee era un vero mito. Precisiamo che all'epoca negli Stati Uniti c’era la tendenza a chiamare tutte le arti marziali Karate. Comunque la comunione della Boxe e del Karate fù quasi naturale. Nasce così il Karate Full Contact, molto diverso e molto più cruento di quello che conosciamo oggi come Full Contact. Nel 1974 fu organizzato il primo torneo ufficiale di Karate Full Contact a Los Angeles, nel 1976 nasce la prima federazione la P.k.a. Professional Karate Association poi nascono la W.A.K.O e la W.K.A., a causa della contestazione della federazione di karate, che non vuole riconoscere il Karate Full Contact nella sua federazione addirittura perchè la parola Karate significa mano nuda e invece nel Full contact si usavano i Guantoni... ma! Comunque sia è nato così, il Full Contact e la sua evoluzione è stata più o meno questa: chi lo abbia definito non è chiaro sinceramente, ognuno dice la sua. Certamente è stata un evoluzione e un surrogato di tanti fattori, nessuno considera, inoltre, che inizialmente nelle prime forme di Karate Full Contact americane esistevano molti colpi, essendo un Karate a contatto totale, che poi pian piano è diventato più sportivo eliminando i calci in linea bassa e le proiezioni. Era nato il Full Contact o Boxe Americane che conosciamo oggi, ma in Asia come in Europa già esisteva qualcosa di simile e più cruento. Il Full Contact in America come in Europa si è diffuso molto velocemente e con più semplicità di altre disciplie simili già esistenti per queste ragioni:

  • 1- grande potere mediatico, capacità di comunicazione e di organizzazione degli americani nel promuovere eventi sportivi e tutto ciò che è business;
  • 2- grande similitudine con la boxe tradizionale ma con la novità dei calci;
  • 3- livello di sportività maggiore e pericolosità inferiore rispetto alle cugine asiatiche , infatti nel Full Contact i colpi di piede si possono portare solo dalla cintura in su non si possono, quindi, ne colpire le gambe ne colpire l'aversario con il ginocchio o con il gomito;

Con il passare degli anni e con la ricerca di discipline sempre più complete ci si è resi conto, però, che i colpi in linea bassa erano fondamentali, non per niente i Thai boxers le avevano suonate un pò a tutti nel corso della storia grazie ai micidiali Low Kick. Cosi, chi tirava in Full Contact ammetterà la necessità dei low kick per essere più competitivi sopratutto dopo essersi scontrati con i vari pugili Thai, nasce di conseguenza la Kickboxing americana, in europa è stata codificata con il nome Low-Kick per distinguerla e per evidenziare la presenza di tali colpi. Inoltre sembra che a quell’ epoca gl iamericani dividessero il regolamento della Kickboxing o del Full Contact in regolamento nazionale senza low kick e regolamento internazionale con i low kick.
Le discipline sono le seguenti: La Kickboxing americana (Full contact, Semi Contact, Light Contact, Low Kick) e la Japanese Kickboxing che sonoi due discipline nate con un 20 anni di distanza ma con gli stessi principi fondamentali (anche negli stili di Japanese kickboxing esiste una forma di competizione a contatto leggero denominata "Kick Light"). Per concludere il capitolo della kickboxing il Giappone ha regolamentato uno stile chiamatoK-1 Style (pronuncia: CHÈI ONE STYLE). Il K-1 style (foto1, foto2 K-1 2003) è l'ultimo e, sembra, definitivo regolamento , che da nome anche alla disciplina, la quale allinea tutti gli atleti in una forma di kickboxing globale. Il nome deriva dal fatto che atleti provenienti dal Karate, Kung Fu, Kempo, TaeKwonDo, Kickboxing si confrontano per determinare chi tra di loro può essere considerato "The King of the Ring". Nei nomi della maggior parte delle arti marziali è presente lettera "K" la quale rappresenterebbe tutti gli stili di combattimento quindi il K-1 vuol significare : "IL NUMERO UNO NELLE ARTI MARZIALI". Il Primo torneo K-1 viene organizzato da Kazuyoshi Ishii, si svolge in Giappone al Yoyogi Dai-Ichi Stadium di Tokyo (La storia del K-1). Nel K-1 Style sono permesse tutte le tecniche della Japanese Kickboxing, con l' aggiunta delle ginocchiate Thai e del clich con il limite dei 3 secondi. Iniziato come torneo singolo, il K-1 ha riscosso in Giappone un successo mai visto con montepremi pari a quelli della Boxe Mondiale. Questo successo e queste borse hanno richiamato l'attenzione di atleti delle più svariate discipline marziali e sport da combattimento tra cui personaggi del calibro di "Iron" Mike Tyson (foto1, foto2) che addirittura, sembra, si sia recato in Giappone per allenarsi sulle tecniche di gambe. A oggi il K-1 Style , nato in Giappone come un torneo tra i migliori kickboxers del momento, è praticato come disciplina principale di kickboxing nelle palestre di tutto il mondo.

Un grazie per la supervisione ad Emanuele Toti e Alessio Smeriglio.

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